Fringe benefit 2026: soglie, vantaggi fiscali e cosa include la normativa
I fringe benefit sono uno degli strumenti di welfare aziendale più efficienti dal punto di vista fiscale. Per il triennio 2025-2027, la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) hanno confermato soglie di esenzione significativamente superiori a quelle ordinarie. Ma le opportunità sono accompagnate da regole precise: un errore di calcolo può trasformare un vantaggio in un costo.
Cosa sono i fringe benefit
I fringe benefit sono compensi in natura — beni e servizi — che il datore di lavoro eroga ai dipendenti in aggiunta alla retribuzione ordinaria. La disciplina fiscale di riferimento è l’articolo 51, comma 3, del TUIR (DPR 917/1986), che fissa il limite ordinario di esenzione a 258,23 euro annui. Entro questo limite, i benefit non concorrono a formare il reddito del lavoratore e non sono soggetti a contributi INPS.
Le soglie 2026: 1.000 e 2.000 euro
Per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in deroga al limite ordinario del TUIR, le soglie di esenzione sono:
- 1.000 euro: per la generalità dei lavoratori dipendenti
- 2.000 euro: per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico
Per accedere alla soglia maggiorata, il lavoratore deve dichiarare al datore di lavoro di avere figli a carico, indicando il codice fiscale. La soglia spetta per intero a entrambi i genitori, se entrambi lavoratori dipendenti.
Un figlio è fiscalmente a carico se il suo reddito annuo non supera:
- 2.840,51 euro se ha 24 anni o più
- 4.000 euro se ha meno di 24 anni
Cosa include l’esenzione
Rientrano nel perimetro dei fringe benefit esenti nel triennio 2025-2027:
- Beni e servizi di qualsiasi natura (auto aziendali, dispositivi tecnologici, polizze assicurative)
- Rimborso utenze domestiche: bollette di acqua, luce e gas della prima casa
- Rimborso affitto o interessi sul mutuo della prima casa
- Voucher e carte welfare
- Buoni carburante
Attenzione: i buoni pasto hanno un regime di esenzione separato e non rientrano nel conteggio delle soglie. Nel 2026 il limite giornaliero per i buoni pasto è di 10 euro per i buoni elettronici e 4 euro per quelli cartacei (L. 199/2025).
La regola della soglia secca: l’errore che costa caro
Il meccanismo dei fringe benefit funziona come una soglia secca: se il valore totale dei benefit erogati nell’anno supera anche di un solo centesimo il limite previsto, l’intero importo diventa imponibile, non solo la parte eccedente.
Esempio pratico: un dipendente senza figli riceve benefit per 1.001 euro. Non viene tassato solo l’euro eccedente: vengono tassati tutti i 1.001 euro come reddito da lavoro dipendente, con applicazione di IRPEF e contributi sull’intera somma.
L’efficienza fiscale dei fringe benefit
Il vantaggio è reale su entrambi i lati:
- Per il dipendente: riceve beni e servizi senza pagare IRPEF né contributi. Il 100% del valore erogato arriva netto.
- Per l’azienda: il costo è interamente deducibile come costo del lavoro (art. 95 TUIR), senza aggravio contributivo entro i limiti.
Domande frequenti
I fringe benefit devono essere riconosciuti a tutti i dipendenti?
No. Possono essere riconosciuti individualmente, anche a un solo dipendente, senza necessità di accordo aziendale.
Come si gestisce documentalmente il rimborso delle bollette?
Il lavoratore deve presentare copia delle fatture pagate o un’autocertificazione. Il datore conserva la documentazione per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.
I benefit ricevuti da un amministratore di SRL rientrano nelle stesse soglie?
Sì. L’amministratore di SRL è equiparato al lavoratore dipendente per quanto riguarda i fringe benefit.
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